PERCHÉ VIVA

 

Perché ViVa

ViVa inizia la sua storia nei nostri campi tra le province di Torino e Cuneo.
Crediamo profodamente che sia doveroso concepire il pane, la farina e tutto il cibo in modo diverso da come vengono concepiti oggi, al di fuori delle assurde logiche di mercato che portano gli allevatori a buttare via il latte o i contadini a non coltivare più il grano perché sottopagati.

Crediamo in un sistema dove i veri protagonisti siano chi il cibo lo produce
e chi di cibo si nutre
, ovvero il contadino e il consumatore,
perché "mangiare è un atto agricolo" (Wendell Berry).

È per questo che con la Facoltà di Agraria dell’Università di Torino
abbiamo redatto un disciplinare di coltivazione per i nostri cereali,
condiviso da tutti i contadini appartenenti al progetto ViVa.

Anche per quanto riguarda la molitura, nessuna scorciatoia,
nessuna macina artificiale ma una pietra lavica naturale estratta dalle cave dell’Etna.
Qual è il vantaggio?
Una rotazione lentissima, massimo rispetto per il nostro chicco e una farina,
che profuma davvero di grano!