Farina Conservazione

LA CONSERVAZIONE DELLA FARINA CON IL CALDO

Ultima modifica: 30/07/2018

Conservare la Farina in Estate

Cara consumatrice e caro consumatore,

vogliamo sensibilizzarvi su un argomento sempre attuale durante la stagione estiva: come conservare la farina con il caldo ed evitare la possibile presenza di farfalline.

ViVa - Conservazione

Premesso che la Nostra Farina è una materia prima naturale a residuo chimico zero, al suo interno si possono trovare, sempre naturalmente, alcune uova di farfalle. Sono contenute nel grano che viene raccolto e, anche se è prevista una fase di pulitura della granella, a causa delle loro microscopiche dimensioni (parliamo di micron) non vengono scartate. Per lo stesso motivo anche in fase di molitura non riescono ad essere frantumate meccanicamente. È quindi più che normale che, con le alte temperature e magari l’utilizzo parziale dei pacchetti di farina, queste uova inizino il loro ciclo naturale di schiusa trasformandosi poi piccole farfalle.

A condizioni normali queste uova vengono distrutte durante la fase di cottura in forno ad alte temperature, quindi potete stare tranquilli: non ingerite nulla!

Alcuni di voi ci hanno scritto: “ma nelle farine che acquistavo solitamente nel mio supermercato di fiducia, questa cosa non succedeva. Come mai?”

Ricordatevi che quando si parla di ViVa, si parla di farina veramente naturale.

Per ovviare a questa piccola problematica ci possono essere due tecniche: chimica e meccanica.

La prima prevede l’utilizzo degli insetticidi. Il Ministero della Salute autorizza alcuni trattamenti sul grano in campo e alcuni direttamente nelle fariniere. Questi trattamenti hanno un principio attivo che va a distruggere le uova e gli eventuali stadi successivi.

La seconda, invece, prevede il passaggio della farina, una volta macinata, in centrifughe che, girando ad altissime velocità, per azione meccanica frantumano le uova. Questa tecnica però, decisamente più naturale rispetto alla prima, incide e modifica anche il tipo di granulometria della farina, rendendola più fine e intaccando la parte proteica, modificando così il successivo processo di formazione del glutine.

Come potete capire, entrambe le tecniche non si sposano con i valori di ViVa.

ViVa Pacchetti

Da una parte c’è la volontà e la ricerca di darvi sempre un prodotto a residuo chimico zero, dall’altra la voglia di preservare ed enfatizzare al massimo le qualità tecniche e organolettiche che la natura ci dona.

Come fare, allora, a ovviare a questo problema?

Premettendo che questo non deve spaventarci, perché è la constatazione che il nostro prodotto è effettivamente naturale.
Detto ciò, consigliamo di tenere in un luogo fresco (sotto i 20° C) e asciutto i pacchetti.
Soprattutto nei periodi caldi come questo, in cui le dispense raggiungono tranquillamente temperature superiori ai 30° C, vi consigliamo di riporre le confezioni in scatole ermetiche e conservarle in frigorifero.
Inoltre, cercate di non tenere troppa farina in dispensa: non fate scorta, bensì fate qualche acquisto in più.

E quella che avete già acquistato, consumatela.

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