Patrick Ricci

L’autentico assoluto di Patrick Ricci

Ultima modifica: 17/12/2018

Andare a mangiare la pizza da “Patrick Ricci: terra, grani, esplorazioni” a San Mauro Torinese è un po’ come fare un viaggio. Un viaggio dei sensi e della mente nelle esperienze di vita dell’autore, Patrick Ricci, nel suo modo particolare e molto personale di interpretare in maniera innovativa sapori, odori, aromi che appartengono alla nostra tradizione e non solo. “L’obiettivo è offrire il mio punto di vista e la mia ispirazione gettati su un disco di pasta lievitata, – spiega Patrick. – La mia non è una pizza convenzionale e non vuole esserlo”. Ed è questo l’unico credo assoluto di questo “pizzaiolo per caso”, che ha mosso i primi passi una decina d’anni fa, dopo una vita passata a fare tutt’altro. Patrick Ricci ha imparato l’arte sul campo, guardando, provando, ma soprattutto rimanendo sempre fedele alle proprie idee: “volevo ridare dignità ad un cibo che, insieme alla pasta, è il vero simbolo della nostra tradizione enogastronomica, eppure è sempre più spesso mortificato dall’utilizzo di materie prime poco ricercate ed accostamenti banali, poco equilibrati, senza storia e senza senso”.

Patrick Ricci descrive se stesso soprattutto come “curioso”. Il suo lavoro, come racconta, è fatto in larga parte di ricerca e sperimentazione sia nell’accostamento degli ingredienti e dei sapori, sia nella selezione delle materie prime. “Ho scelto Farina ViVa perché cercavo un grano “vero”, prodotto in maniera naturale ed autentica”. Nella sua continua sperimentazione, Ricci cercava una farina che s’integrasse idealmente a quel concetto di “riscoperta dell’autenticità del sapore” che è alla base di tutta la sua produzione.

Gli impasti di Patrick sono il frutto di miscele create “ad hoc” da lui stesso, utilizzando Farina ViVa prodotta con diverse tipologie di grano. “Ho le mie preferenze e seguo le mie intuizioni. E mi piace provare nuovi blend, – descrive Patrick. – I cinque gusti sono come le sette note musicali: anche se pochi, ma possono essere combinati tra loro in moltissimi modi per dar vita a cose completamente diverse e sempre nuove”. Con poche “note” a disposizione, in circa dieci anni di attività, Ricci ha composto oltre 200 ricette del tutto inedite e molto personali. Sedici sono quelle presenti nel menù, “ma ogni sera propongo una variante fuori lista che può anche essere qualcosa di assolutamente nuovo”.

King Crab - Patrick Ricci
King Crab – Patrick Ricci

Ogni ricetta di Patrick Ricci è una storia ben raccontata e, come tale, nessun elemento è scelto a caso, a cominciare dall’impasto che, come spiega, interpreta una tradizione locale che lo vuole friabile all’esterno e morbido al suo interno. Ogni pizza ha un nome ed una logica precisa. La “King Crab” mescola l’avocado ammorbidito con la patata, la valeriana, il granchio reale, la senape, per restituire un sapore caraibico. “Ma in effetti non c’è nulla che arrivi dai Caraibi!”, specifica Patrick. La “Latte Più” è, invece, un “gioco di sensi” da provare a fine pasto. “Questa pizza propone il latte nei diversi stadi in cui viene assorbito durante i primi tre anni di vita: la ricotta spumosa e soffice, il mou liquido, il biscotto solido ed una cagliatura espressa del latte. Se la magia funziona, alla fine resta in bocca solo il sapore del latte”. Tra le più recenti proposte “fuori menù” spicca “La Via Etnea”: “è una pizza costruita sui ricordi di un mio viaggio a Catania. Gli ingredienti che ho scelto, mescolati tra loro, raccontano i sapori e gli odori agrodolci di quel territorio così come io li ho vissuti: cipolla stufata, oliva verde, acciuga, uva passa, arancia, una spruzzata di cannella”.

Pane e patate - Patrick Ricci
Pane e patate – Patrick Ricci

A fare di “Patrick Ricci: terra, grani, esplorazioni” un successo ed un caso unico nella ristorazione di settore sono da un lato, la formula di degustazione gourmet con cui vengono proposti i diversi piatti, dall’altro, l’assoluta semplicità con cui ogni pizza, anche la più particolare, racconta la sua storia.

I valori che Patrick Ricci sceglie nel preparare le sue pizze – i sapori della tradizione, la cura del particolare, il rispetto degli ingredienti e delle loro proprietà naturali – sono gli stessi che lo accomunano e lo legano a ViVa. “Mi interessano le cose autentiche e concrete, – conferma. – Ci sono oggi così tanti marchi ed etichette che a volte, leggendo un menù, non è chiaro quale prodotto sia offerto. A me le etichette non interessano affatto”. Eppure almeno una Patrick Ricci l’ha meritatamente guadagnata: la sua pizzeria è, infatti, entrata al 18esimo posto nella classifica 2018 di 50 Top Pizza, guida online realizzata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro ed Albert Sapere, che recensisce oltre 1.000 pizzerie nazionali.

Latte più - Patrick Ricci
Latte più – Patrick Ricci

“Seguo la mia strada e la mia ispirazione, – commenta laconico Patrick. – Quello che esce dalla mia cucina deve piacere innanzi tutto a me”. Tutto il resto, in effetti, non conta.

Patrick Ricci